Roman sculpture

Storia


Il Corpus Signorum Imperi Romani è giunto al 96° volume con quelli recentemente pubblicati da Gabrielle Kremer e da José Miguel Noguera (cfr. la sezione “Volumi Pubblicati”). Nel 1967 apparve il primo volume, dedicato alle sculture di Vindobona, opera del gruppo austriaco, firmato da Alfred Neumann, con una prefazione di Fritz Eichler che era presidente della commissione austriaca per il CSIR. Nel corso dei decenni alcuni paesi hanno proseguito le pubblicazioni secondo progetti elaborati e finanziati a livello nazionale oppure con iniziative isolate. La situazione attuale vede Austria, Germania, Svizzera e Gran Bretagna in evidenza, ma anche la ripresa delle pubblicazioni in Italia e l’avvio della serie spagnola alla fine degli anni ’90. Alcuni comitati o singoli studiosi hanno occasionalmente dato conto, nel corso degli anni, dello stato delle pubblicazioni nei singoli paesi (v. ad es. Harrison 1985; Künzl 2001).

 

Il CSIR nacque infatti dalla volontà di un gruppo di studiosi riuniti in occasione dell’Ottavo congresso internazionale di archeologia classica tenutosi a Parigi nel 1963, come risulta negli atti (Rayonnement 1965, p. 621). Gli studiosi erano Lantier, Byvanck, Brown, Ward Perkins, Condurachi, Mansuelli e Braemer. Di lì a poco Raymond Lantier, nominato alla Presidenza del CSIR, pubblicò nei CRAI (Lantier 1964, p. 149 s.), un resoconto di quanto deciso nel congresso dell'anno precedente. Negli stessi anni s’interrompeva il Recueil di Espérandieu, portato avanti da Lantier stesso: il progetto del Nouvel Espérandieu, avviato in anni recenti e diretto da Henri Lavagne, lo prosegue ancora oggi (Lavagne 2009). Nonostante tutto, CSIR e Espérandieu non riuscirono a percorrere una strada comune.

 

Le informazioni disponibili si basano soprattutto sui dati di archivio dell’AIAC, dove si trova una raccolta di documenti sul CSIR messa insieme da Maria Floriani Squarciapino, che fu segretaria dell’AIAC. Da questi documenti risulta che Lantier, primo presidente, fu presto nominato presidente onorario, mentre la presidenza fu assunta da Theodor Kraus, fino ad allora vicepresidente. La vicepresidenza fu allora attribuita a François Braemer, che poi subentrerà a Kraus come presidente. Fra i membri in questi primi anni ricordiamo, oltre a quelli già menzionati, Andrén, Carducci (che nel 1971 sostituì Mansuelli), L’Orange, Pallottino, Richter, Solomonson, Romanelli; quest’ultimo ebbe un ruolo fondamentale in quanto allora presidente dell’AIAC. L’altra fonte di informazioni è la serie dei resoconti compilati da François Braemer a partire dal congresso AIAC del 1973 e fino a quello del 1998, in un solo caso con la firma anche di Theodor Kraus (da ultimo Braemer 1999). Non è stato però possibile reperire altri documenti di un’attività di un consiglio direttivo del CSIR posteriore agli anni’80 del secolo appena trascorso.

 

Nel 2012 il Consiglio Direttivo dell’AIAC ha deliberato di avviare la ricostituzione di un comitato scientifico internazionale del CSIR, affidandone la segreteria provvisoria a Eugenio Polito. Sono state successivamente individuate dodici personalità del mondo scientifico che hanno accettato di far parte di tale comitato (v. la sezione “Comitati scientifici”). Una prima riunione del costituendo comitato scientifico si è tenuta a Roma presso l’Istituto Archeologico Germanico il 18/2/2013. L’orientamento espresso dal comitato in quella circostanza è stato poi presentato in occasione del Congresso Internazionale di Archeologia Classica tenutosi a Mérida nello stesso anno, e successivamente durante il Congresso Internazionale sull’Arte Provinciale Romana, svoltosi in Romania, il cui comitato scientifico ha poi indicato l’intenzione di istituire una collaborazione con il comitato del CSIR (v. “Progetti associati”). L’elezione delle cariche interne al comitato internazionale, tenutasi via Internet nei giorni 9-14/12/2013, ha attribuito il ruolo di Presidente a Monika Verzár, quello di Vicepresidente a Peter Stewart e quello di Segretario a Eugenio Polito.

 

Bibliografia

 

Braemer, F. 1999: “Le Corpus Signorum Imperii Romani”, R.F. Docter, E.M. Moormann (eds.), Proceedings of the XVth International Congress of Classical Archaeology. Classical archaeology towards the third millennium: reflexions and perspectives, Amsterdam, July 12-17, 1998. Amsterdam: 90-93.

Harrison, R.M. 1985: “The present state of the "Corpus signorum imperii Romani”, Journal of Roman Studies, 75: 207-208.

Künzl, E. 2001: « Zum aktuellen Stand des "Corpus signorum imperii Romani (CSIR) Deutschland", La sculpture d'époque romaine dans le nord, dans l'est des Gaules et dans les régions avoisinantes. Acquis et problématiques actuelles. Actes du colloque international, Besançon les 12, 13 et 14 mars 1998. Besançon : 85-94.

Lantier, R. 1964 : “Compte-rendu du VIIIe Congrès international d'Archéologie classique », Comptes-rendus des séances de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 108, N. 1 : 149-151.

Lavagne, H. 2009 : « Le Nouvel Espérandieu, recueil général des sculptures sur pierre de la Gaule, état de question », V. Gaggadis-Robin et al. (eds.), Les ateliers de sculpture régionaux: techniques, styles et iconographie. Actes du colloque international sur l’art provincial romain. Arles et Aix-en-Provence, 21–23 Mai 2007. Aix-en-Provence – Arles : 819–821.

Rayonnement 1965: Le rayonnement des civilisations grecque et romaine sur les cultures périphériques, Huitième Congrès international d'archéologie classique (Paris, 1963). Paris.

 

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